Torino nella Belle Epoque: la magia di un’epoca

Al via il nuovo corso tenuto dall’architetto Paola Berzano: Torino nella Belle Epoque.

Il corso sarà strutturato in sei lezioni che si svolgeranno sia in presenza che online tra novembre e dicembre 2020.

L’iniziativa consiste in una conferenza fuori dagli schemi nella quali le due voci narranti, attraverso l’ausilio di immagini evocative faranno entrare i partecipanti nella magica atmosfera di quel periodo straordinario per Torino che va dagli ultimi anni dell’800 alle avvisaglie della grande guerra, un periodo in cui la nostra città, digerito il trasloco della capitale politica a Firenze si trasforma in capitale della modernità e dell’innovazione.

A Breve il calendario degli incontri.


La “BELLE EPOQUE”: questa definizione non è nata per caso, ma è stata pensata per connotare un periodo della nostra storia permeato di ottimismo, di creatività e di fiducia nelle smisurate capacità dell’uomo in contrapposizione con quello immediatamente successivo della prima guerra mondiale. La città di Torino a cavallo fra 800 e 900 incarna pienamente lo spirito della Belle Epoque: si deve riprendere dalla perdita del ruolo di Capitale della neonata Italia e, invece di crogiolarsi in nostalgici ricordi, mette a frutto lo spirito sabaudo e pensa, lavora, investe. In pochi anni Torino imparerà a mettere a frutto le invenzioni e le sperimentazioni di fine secolo (la radio, la lampadina, l’automobile, le immagini in sequenza dei fratelli Lumiere, la bicicletta, il volo aereo) e diventerà in pochi anni la capitale dell’innovazione.
Moda, industria, cinema, trasporti, divertimento, teatri e caffè chantant: la città di Torino al visitatore delle esposizioni del 1902 e del 1911 si presentava come un luogo dove il progresso prendeva forma e sostanza, dove tutto era possibile, dove era tangibile la convivenza fra tecnica e buon gusto e soprattutto dove le invenzioni di fine 800 avevano trovato casa.

Belle Epoque

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